Mi chiamo Neve

Mi chiamo neve
Vedo le cose con le mani.
Ho seni piccoli, rotondi e magici:
Posso costruire ponti.

Mi chiamo neve
La domenica soffro per voi.
Spazzo le briciole da sotto il tavolo
e le regalo ai passeri.
Ho gli occhi grigi,
mangio pistacchi,
gioco col respiro.

Mi chiamo neve
Sono figlia di una scimmia,
partorita nella casa di Dio
mentre la radio passa Lucio Dalla.

Mi chiamo neve
sono una ballerina
col silenzio ci faccio l’amore.
Amo i cappelli, le sciarpe arcobaleno,
gli alberi spogli di significati
e di palle di Natale.

Mi chiamo neve
sto con la rivoluzione della madre
e sto anche seduta vicino al fuoco
con tanta paura.

Mi chiamo neve
ho un orso domestico.
Lo accudisco, lo nutro,
dorme accanto al mio letto.
Quando è freddo gli permetto
di venire insieme sotto la coperta.

Mi chiamo neve
sul mare e sulla montagna
sui dubbi e sulla polvere
mi poso
Come la sposa sullo sposo.

Mi chiamo neve
non sono felice
sono la felicità
del suo riposo.

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