Olivia

Olivia ha 31 anni. Olivia è una ragazza bionda, un po’ più alta della media, con due occhi neri. Olivia è bella.
Olivia non è il suo vero nome. Nessuno sa quale sia veramente. E chi lo sa lo ha dimenticato. Nemmeno sua madre la chiama più con quel nome. Olivia è Olivia.
Olivia subito dopo la scuola ha fatto una scelta. Non voleva studiare, non voleva girare il mondo, non voleva trovare l’amore. Olivia cercava un posticino dove stare per essere Olivia, e lo ha trovato proprio come il suo nome.
Olivia aveva un lavoro. Faceva una cosa banale, e come tutte le cose banali era una cosa perfetta e giusta. Olivia metteva l’olio nei bandoni, nelle saracinesche e in tutti quei meccanismi di ferro arrugginito. Per questo motivo Olivia dal primo giorno di lavoro divenne Olivia, per tutti. Perché metteva l’olio.
Olivia la conoscevano tutti in città, soprattutto in centro. Metteva l’olio a tutti i negozi. Com’era simpatica Olivia. Rideva sempre. Girava a bordo di quel vecchio motorino a cui aveva attaccato un cassone con tutti i suoi attrezzi.
Era precisa Olivia. Si era informata e cercava sempre di fare del suo meglio. Quando le facevano i complimenti arrossiva sempre e poi diceva: “Ma io non sono mica Gesù, non trasformo l’acqua in vino, semmai in olio, io sono Olivia” e rideva. Come rideva Olivia.
Non era identica a nessuno Olivia.
Adesso il motorino di Olivia non gira più per il centro con il suo permesso speciale del comune. Adesso i negozi hanno nuove serrande auto-lubrificate. Hanno una scatoletta che rilascia l’olio automaticamente ogni tot di tempo. Basta riempire quella e per farlo basta chiunque.
Adesso non serve più Olivia. Olivia infatti non c’è più. E il suo mondo è scomparso. Non c’è più il suo quaderno con le scadenza da rispettare, non c’è più il motorino da riparare, non c’è più il permesso speciale del comune per passare in centro, non c’è neanche il suo sorriso.
Adesso Olivia è tornata ad essere quella di prima, quella che si chiamava in quel modo che nessuno ricorda. Nessuno più la chiama Olivia, nessuno più la chiama.
Adesso ha saputo che lei è identica alle altre persone. Identica a quelli che ancora si stanno cercando, che cercano il proprio mondo in cui riconoscersi, che cercano la propria identità. Lei però l’aveva trovata tra l’olio su cui scivolare e le strade da percorrere ogni giorno. Lei era Olivia.

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